Alberto Beggio Ⓡ

 

I viaggi non finiscono mai, è vero, ma da qualche parte bisogna fermarsi per riposare, ammirare il paesaggio, la strada percorsa… per immaginare come proseguire.
Ci troviamo a un bivio, uno di quei bivi che nella vita capitano tante volte. Uno di quei bivi sui quali ha senso sostare: trovare una bella pietra – comoda, ma non troppo!- sedersi e riflettere.
Per Aśvattha sono stati 11 anni densi, ricchi, travolgenti. Anni di ricerca, di condivisione. Di pratica.

Darśana – Visioni è un progetto nato nel pieno fermento di quegli anni, quando abbiamo sentito la necessità, l’urgenza, il desiderio, di espandere il cammino di pratica, di esplorarlo attraverso altre strade, altre voci.

Così sono nati gli incontri, che poi sono diventati un percorso. Sono nati dallo scambio fitto con Silvia Patrizio – che è a tutti gli effetti parte di Aśvattha e alla quale saremo sempre gratǝ per averci guidatǝ  e accompagnatǝ  in questa esplorazione – e sono proseguiti, come è normale che sia, dai desideri di chi vi ha partecipato. Sono proseguiti espandendo il campo di ricerca, esplorando interessi, smontando comodità per cercare nuove scomodità.

Quando abbiamo cominciato con Darśana Vol. 1 non avevamo davvero in mente dove questo viaggio ci avrebbe portatǝ. Il sentiero si fa camminando, come dice Machado, e dunque siamo arrivatǝ al Vol. 4. Certo: sul sentiero si incontrano dei bivi, e ai bivi si sceglie. Sono queste scelte a fare il cammino. È così che dal 1^ volume siamo arrivati all’oggi, scegliendo.
Cosa scegliere quindi per il Vol. 5?

La scelta a noi è sembrata semplice, più un’urgenza che una scelta. L’urgenza di colmare quello che a nostro avviso manca: non per pretesa di esaustività, ma per rigore di coerenza. Vogliamo circoscrivere, vogliamo tracciare una linea. Vogliamo scegliere dove fermarci.
Il Vol. 5 sarà il nostro confine. Sarà il raccordo tra l’ieri e l’oggi: proverà a tenere assieme le domande dalle quali siamo partitǝ, e le domande alle quali siamo arrivatǝ. Chiuderà questo cammino, questa strada maestra che abbiamo tracciato e dalla quale sono nati altri bivi e partiti nuovi sentieri.

La scelta di autolimitarci è la volontà consapevole di evitare la naturale predisposizione a “riprodursi”, ovvero a ripetersi, a subire la pressione  industriale della catena di montaggio in cui chi si ferma è perduto.
Abbiamo sempre voluto perderci!

Dunque con Darśana Vol. 5 ci fermiamo. Ma ci fermiamo facendo il punto e quindi chiuderemo questo lungo percorso con una tavola rotonda che vedrà in dialogo tuttǝ le voci che in questi anni ci hanno accompagnatǝ.

Questa volta faremo le cose in grande, quindi un bel week end pieno, un week end di festa quello del 1-2 giugno.

Sabato 1 giugno lo dedicheremo all’ultimo modulo, il 5^, a tema modern yoga, ovvero “di cosa parliamo quando parliamo di yoga oggi“. E lo faremo con l’aiuto di Marco Passavanti, Silvia Patrizio e Daniela Bevilacqua.
Domenica 2 giugno ripercorreremo il percorso di questi anni, rivedendo i punti salienti e le contraddizioni emerse, raccoglieremo le domande e proveremo a mettere tutto sul tavolo, con Silvia, Marco, Daniela e ovviamente anche Laura Liberale, colei che ha inaugurato Darśana.

Un evento di condivisione, che traccia la linea di questo percorso ma lascia intravedere possibili nuovi percorsi futuri.

Come nell’immagine di copertina, dal reportage realizzato da Alberto anni fa: uno sguardo alla strada percorsa e uno alla strada ancora da percorrere.

Segnatevi le date e seguiteci per tutte le informazioni sul programma!

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