Introduzione alle filosofie dell’India

con Laura Liberale e Silvia Patrizio

 

Foto di Alberto Beggio © tutti i diritti riservati

 

“Avevo molto letto di filosofia e di storia religiosa dell’India ed ero profondamente convinto del valore della saggezza orientale.”  C.G. Jung

Per chi pratica Yoga ma anche per chi è appassionato di filosofia e di Oriente, non può mancare un passaggio dall’India e dal suo personalissimo e variegato impianto filosofico.
Le tradizioni che si sono susseguite nei vari periodi, gli influssi sulle forme del pensiero conseguenti ai fatti della storia, ci regalano un complesso intreccio di cammini, che prendono appunto il nome di darśana, traducibile con Visioni.
Da qui il titolo di questo percorso tra i percorsi.

La parola darśana [1] è spesso interpretata proprio con il termine “filosofia” sebbene una traduzione più fedele sarebbe quella che si rifà alla matrice etimologia della parola (dṛś – vedere): sarebbe dunque più opportuno parlare di “punto di vista”, “angolo di visuale”, “prospettiva (sull’esistente)”. Il temine è stato però largamente utilizzato proprio per indicare specifiche e diverse tradizioni intellettuali. Parallelamente lo stesso temine è utilizzato con un’altra accezione, ossia per indicare sia la “visione contemplativa” che il devoto (bhakta) rivolge all’immagine o alla raffigurazione di una divinità, sia lo sguardo benevolo che la divinità rivolge al devoto.

È dunque proprio l’incapacità di vedere a creare gli equivoci e la confusione esperienziale, provocando l’indistinguibilità tra imperituro e perituro, tra impuro e puro, tra disagio e agio, tra non Sé e Sé, che viene riassunta con il termine avidyā [2]. Tradotto spesso con “ignoranza”, è in realtà più propriamente traducibile con “non vedere come stanno le cose”; offuscamento, buio mentale, che ha a che fare con la vista: si parla sempre di un vedere o non vedere, di una capacità di cognizione e di discernimento che è appunto vidyā, generalmente tradotto con “conoscenza”.

Da questa introduzione, dunque, emerge come nella concezione orientale la “filosofia” sia da considerarsi una vera e propria pratica che ha a che fare con lo sguardo, con il modo di vedere le cose, e ha come scopo il rivolgimento dello sguardo ordinario. Il termine “filosofia” nell’accezione occidentale (philo-sophía, amore della sapienza) si rivela dunque improprio per descrivere l’impianto di pensiero indiano che si riferisce più chiaramente ad una “comprensione” visiva delle molte prospettive spalancate sulla realtà (unica) [3].
Solo lo Yoga che contempla una vera dimensione psico-fisica, dove quindi la pratica corporea trova il supporto di una pratica “teorica” che cerca di spostare lo sguardo ordinario verso una visione “discriminante”, è veramente in grado di rivolgersi verso la luce per superare il buio dell’equivoco e della confusione.

 

IL PERCORSO
Abbiamo dunque pensato ad un percorso articolato in moduli, propedeutici ma svincolati tra di loro, che permetta a chiunque di avvicinarsi alle visioni filosofiche dell’India nella modalità più appropriata.
Durante il cammino saremo accompagnat* da Laura Liberale e Silvia Patrizio che integreranno le loro visioni per aiutarci ad entrare nel complesso intrico di termini e immagini.
La scelta dei contenuti dei moduli si propone chiaramente come una introduzione alla complessità del corpus storico e filosofico indiano: Laura Liberale ci guiderà a partire da un inquadramento storico ai Darśana principali, passando poi per un approfondimento della tradizione tantrica Kaśmira e con una lettura guidata e commentata del celebre testo Bhagavadgītā.
Silvia Patrizio ci aiuterà poi ad approfondire il tema della filosofia come pratica con una lettura di alcuni versi dal testo Yogasūtra di Patañjali.
Ampio spazio troveranno i momenti di confronto e di ristoro, gli scambi e le domande. Saremo accompagnat* da tisane e qualche dolcetto e ci prenderemo tutto il tempo che serve.

 

MODULI PROGRAMMATICI


I. LE VISIONI FILOSOFICHE DELL’INDIALaura Liberale  ➥ 2 incontri da 3 ore
Un’introduzione alle principali correnti indiane di pensiero filosofico di cui approfondiremo in particolare Sāṃkhya, Advaita-vedānta e Buddhismo.

II. LO ŚIVAISMO TANTRICO DEL KAŚMĪRLaura Liberale ➥ 2 incontri da 3 ore

“Il tantra è basato sulla reale esperienza dei veggenti, yogin e sperimentatori spirituali che hanno cercato di indagare la natura interiore e le potenzialità dell’uomo. Esso mostra come accettare e utilizzare il mondo e i valori mondani in modo che diventino un mezzo di realizzazione del Sé. Il suo concetto metafisico di coscienza dinamica, con quello di libertà quale sua natura, spiega in modo coerente tutti i problemi esistenziali della realtà, compresa la vita e il mondo. La rivelazione tantrica evidenzia che il fenomeno della coscienza che noi chiamiamo Sé o quello che compare a livello di superficie è solo la punta di una realtà più grande, più ampia e profonda in noi.” Kamalakar Mishra

Un viaggio sapienziale nel navamārga (la Via Nuova) proposta dai grandi maestri del tantrismo śaiva del Kaśmīr: la non-dualità dell’assoluto concepito come Coscienza che contiene in sé la totalità universale. Un’affascinante, profondissima tradizione per la quale riconoscere la propria identità con la Coscienza suprema significa attingere la liberazione in vita.

III. LA BHAGAVADGĪTĀ -Laura Liberale ➥ 2 incontri da 3 ore
Lettura guidata e commentata di uno dei testi più importanti della tradizione spirituale indiana, testo che rappresenta il divino insegnamento circa la natura della Realtà assoluta e la modalità di azione priva di desiderio e di attaccamento ai suoi frutti. Ecco che l’uomo può agire nel mondo senza essere del mondo e attingere l’unione beatifica con il Bhagavat, il glorioso Signore.

“Per migliaia di persone essa è la vera madre, in quanto produce il ricco latte del sollievo nelle  difficoltà. Io l’ho chiamata il mio dizionario spirituale, perché non mi ha mai abbandonato nell’angoscia. Si tratta inoltre di un libro esente da faziosità e dogmi. Il suo appello è universale.” Mahatma Gandhi

IV.  LA PRATICA DELLO YOGA: TRA ĀSANA E TESTI Silvia Patrizio ➥ 1 incontro da 3 ore
Cosa significa praticare yoga? In che senso la pratica dello yoga coinvolge non soltanto il corpo ma anche lo studio e la meditazione sui testi? È possibile attingere, attraverso lo yoga, la corretta visione delle cose (vidyā)? Sono domande radicali, che investono direttamente ogni praticante si metta pazientemente su questo cammino. Proveremo a riflettere su tali questioni avventurandoci nella lettura di alcuni aforismi degli Yogasūtra di Patañjali, consapevoli che il cambiamento

“non è una conseguenza diretta e neppure indiretta dello yoga o di altre pratiche. Non possiamo esigere che avvenga. Ciò che possiamo aspettarci dalla pratica dello yoga è una mente più tranquilla. Pesantezza e agitazione sono scomparse. Ma qualcosa di molto importante e personale deve accadere al momento giusto, toccandoci così profondamente da farci realmente desiderare di fermarci, riflettere e cambiare la direzione della nostra vita. Se questo accade, non dobbiamo far altro che procedere un passo alla volta.” Desikachar

 

RELATRICI
Laura Liberale è laureata in Filosofia, dottore di ricerca in Studi Indologici e ha conseguito il diploma del master Death Studies & the End of Life, Studi sulla morte e il morire per il sostegno e l’accompagnamento. Ha ottenuto riconoscimenti in svariati premi di poesia e narrativa. Suoi testi sono apparsi su riviste e antologie. Ha pubblicato i romanzi Tanatoparty (Meridiano Zero, 2009), Madreferro (Perdisa Pop, 2012); Planctus (Meridiano Zero, 2014); le raccolte poetiche Sari – poesie per la figlia (d’If, 2009), Ballabile terreo (d’If, 2011, premio Mazzacurati-Russo 2011) e La disponibilità della nostra carne (Oèdipus, 2017, premio Lorenzo Montano 2017, 2° posto ex aequo Premio Anna Osti 2017). È inoltre tra gli autori di Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012); i saggi indologici I mille nomi di Gaṅgā (Edizioni dell’Orso, 2003), I Devīnāmastotra hindū-Gli inni purāṇici dei nomi della Dea (Edizioni dell’Orso, 2007). È in fase di ultimazione un suo lavoro comparativo sugli inni dei nomi di Śiva. Da diversi anni tiene corsi e seminari di scrittura creativa e di Cultura e Filosofia dell’India. Ha collaborato con Aśvattha con gli incontri Sabato Mattina Filosofico.

Silvia Patrizio, laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Pavia, ha frequentato il Master Yoga Studies: corpo e meditazione nelle tradizioni dell’Asia all’università Ca’ Foscari di Venezia, laureandosi con una tesi sul testo Yogasūtra di Patañjali (relatori Federico Squarcini, Gianni Pellegrini) che vince il premio YANI per le tesi di master dedicate allo yoga. Ora frequenta la facoltà di Scienze delle Religioni, interateneo tra Padova e Venezia, dove ha potuto avvicinarsi allo studio del sanscrito, diplomandosi alla Summer School in Spoken Sanskrit col maestro Sadananda Das presso la Universität Leipzig. Segue il corso quadriennale di formazione insegnanti secondo le direttive YANI presso la A.S.D. Rhamni scuola di Yoga (affiliata CSEN).

 

LO SPAZIO
Aśvattha è una piccola associazione sportiva dilettantistica fondata da Alberto Beggio nel 2012 che ha tra i suoi obiettivi la promozione, la diffusione, la conoscenza e la pratica dell’attività sportiva in genere, con particolare finalità ed interesse per lo Yoga e più in generale per le attività di ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness rivolte ad ottimizzare lo stato psicofisico, in particolare in relazione alle discipline orientali. Oltre ai corsi regolari in sede e in altri contesti educativi e informali, promuove attività di formazione e aggiornamento anche a carattere culturale. 

Alberto Beggio e Manuela Piccardo formatisi con Walter Thirak Ruta della Scuola Pramiti di Ventimiglia secondo gli insegnamenti di Sri Sri Sri Satchidananda Yogi, continuano ad approfondire la pratica con seminari di formazione sia in Italia sia in India, presso lo Sri Vasavi Yogashram di Madras, gestito da Balaji Anbu Sivam, discepolo del Maestro.
Soci YANI cercano di contribuire alla diffusione di uno yoga di qualità dedicandosi con passione alla pratica e continuando a creare occasioni di formazione continua.

 

IN PRATICA
Il percorso si articola in moduli indipendenti ma che hanno un minimo di propedeuticità: i moduli successivi terranno conto del contesto di conoscenze affrontato nei precedenti seppur non in modo esaustivo.
Le lezioni si terranno il sabato mattina con orario 10-13 con una pausa di ristoro.
Per chi volesse è inoltre offerta una piccola pratica di Hatha Yoga con orario 9-9.45 a cui seguirà piccolo buffet di benvenuto. I posti sono limitati.
Il percorso è aperto a tutti i livelli di conoscenza, non sono richiesti requisiti di ammissione se non la curiosità e l’interesse. Verranno messe a disposizione le registrazioni audio in una sezione dedicata del sito.

Il percorso è stato riconosciuto dalla YANI come Formazione Continua ossia aggiornamento professionale continuo per gli insegnanti già diplomati, obbligatorio per i soci ordinari, per un totale di 21 h (delle 32 h richieste per ogni annualità).

CALENDARIO INCONTRI

 

I. LE VISIONI FILOSOFICHE DELL’INDIA – Laura Liberale – orario 10-13

  • Sabato 20 ottobre
  • Sabato 17 novembre

II. LO ŚIVAISMO TANTRICO DEL KAŚMĪR – Laura Liberale – orario 10-13

  • Sabato 26 gennaio
  • Sabato 23 febbraio

III. LA BHAGAVADGĪTĀ – Laura Liberale – orario 10-13

  • Sabato 23 marzo
  • Sabato 13 aprile

IV. LA PRATICA DELLO YOGA: TRA ĀSANA E TESTI – Silvia Patrizio – orario 10-13

  • Sabato 4 maggio

Il corso è rivolto esclusivamente ai soci e alle socie dell’Associazione.
É possibile associarsi facendo richiesta e versando la quota annuale di euro 20,00 comprensiva di assicurazione che permette di partecipare a tutte le attività del centro e alle lezioni. Per maggiori info visita la pagina Lezioni e scorri verso il basso.
Iscrizioni entro il 10 Ottobre.
I posti sono limitati.

 

Per iscrizioni
Mail: utilizza il modulo nella pagina Contatti
Telefono: 3496053395 Manuela Piccardo 

Al link il programma completo in pdf: Darśana_programma completo

 

[1] Pellegrini, Guagni, Drocco, Squarcini, Glossario in “Yoga teoria e pratica”, Corriere della Sera, 2018.
[2] Pellegrini, Guagni, Drocco, Squarcini, Glossario in “Yoga teoria e pratica”, Corriere della Sera, 2018.
[3] Magnone (a cura di), Patañjali. Introduzione a “Aforismi dello Yoga (Yogasūtra)”, Magnanelli, 1991.

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